L’EBOOK E LA RIVOLUZIONE DIGITALE

Qual è il futuro dell’editoria cartacea? Il fenomeno dell’ebook può essere considerato una rivoluzione tanto quella del libro stampato?

 

Sicuramente il “fenomeno ebook” è destinato a crescere, ma i libri di carta continueranno a essere stampati. Sono più o meno tutti consapevoli del fatto che si tratta di una sorta di rivoluzione la cui irreversibilità è sotto gli occhi di tutti.

Ciò che rimane immutato è che a una maggiore diffusione degli e-book non corrisponderebbe in automatico un incremento dei numeri di lettori in Italia.

 

Secondo Ferdinando Camon:

 

“L’e-book sarà il libro di domani. Il libro elettronico è meglio del libro di carta, il libro di carta è meglio della pergamena, la pergamena è meglio della tavoletta di pietra. La nuova forma del libro è sempre più democratica della precedente”.

 

Vero è che con l’era digitale e l’e-book, Kindle e altri supporti elettronici, il percorso che persegue la leggerezza, la trasportabilità, la riproducibilità beneficia di un’importante crescita. Il “fenomeno e-book” è destinato sicuramente a crescere, ma i libri di carta, soprattutto i romanzi, un po’ meno per quanto riguarda manuali o codici, continueranno a sopravvivere per un bel po’ di anni, anche se saranno stampati, nel tempo, in misura minore. Difatti, a favore del libro stampato, c’è da rilevare la sua matericità e il profumo delle pagine di carta

 

Tuttavia rispetto ad altri Paesi il mercato degli e-book in Italia è ancora molto limitato, basti pensare che secondo i dati raccolti nel 2011 gli acquisti di libri elettronici hanno pesato soltanto dell’1% sui dati totali dei libri venduti poiché l’Italia sconta la sua tradizionale lentezza ad adeguarsi alle innovazioni. Però, una volta superata la “barriera iniziale”, si cresce in maniera molto rapida più rapida.

 

Sarà dunque l’ebook il libro del futuro, grazie anche alla possibilità di costruire e portare con sé in un unico supporto la piccola biblioteca digitale che il lettore costruisce nel supporto elettronico? Est modus in rebus: secondo molti studiosi le due versioni continueranno a coesistere a seconda dei diversi generi letterari.