Buon compleanno Jules Verne!

Qualunque cosa un uomo può immaginare, altri uomini possono rendere reale”.
In questa frase dello stesso Jules Verne, nato l’8 febbraio 1828 a Nantes, c’è tutta la sua filosofia e tutta la sua capacità di sognare scenari futuristici, capacità creativa che tradusse brillantemente su carta, in oltre sessanta romanzi e decine di racconti.

Tra le sue numerosissime opere, note in tutto il mondo, vi sono romanzi come “Viaggio al centro della Terra”, “Dalla Terra alla Luna”, “L’isola misteriosa”, “Ventimila leghe sotto i mari” e “Il giro del mondo in ottanta giorni”. Alcuni di questi sono poi divenuti anche film, fumetti e cartoni animati di successo.
Proprio come aveva teorizzato con la frase ricordata in precedenza, il frutto della sua genialità ha ispirato scienziati di tutto il mondo, i quali, “contagiati” dalle sua immaginazione, hanno dato vita ad alcune delle tecnologie più rivoluzionarie della nostra epoca.

Anche per questo Jules Vernes è considerato il padre del romanzo scientifico, e quello della moderna fantascienza. “Ventimila leghe sotto i mari” e “Viaggio al centro della Terra”, ad esempio, raccontano di viaggi fantastici: nel primo si narra la straordinaria avventura del capitano Nemo e del sottomarino Nautilus e nel secondo, il viaggio nel sottosuolo, fino ad arrivare al centro della Terra. E come non citare “Dalla Terra alla Luna”, fonte di ispirazione per le agenzie spaziali, nella conquista concreta del nostro satellite?

giro-1Ma dove nasce questa creatività? Fin da giovane, Verne aveva mostrato una smania di conoscere, sapere, vedere e scoprire cose nuove. Quando era undicenne, s’imbarcò su una nave diretta nelle Indie con il solo scopo di regalare una collana di corallo all’amata cugina Carolina. Scoperto dal padre magistrato, alla fermata successiva, a Nantes, giurò solennemente al genitore che non avrebbe più viaggiato “se non in sogno”. Non fu così, ma in sogno viaggiò davvero moltissimo, e regalò tantissime emozioni a tutti i suoi lettori, soprattutto ai più piccoli, che ancora oggi amano sfogliare i suoi romanzi e sognare di vivere viaggi avventurosi come quelli di Phileas Fogg ne “Il giro nel mondo in ottanta giorni”.

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